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CAPITOLO 18

Aggiornamento: 30 apr 2021

DATA, 08/10/2264



Siamo scesi sul pianeta Thelios e siamo stati accolti dalla famiglia che governa uno degli stati più importanti di questo pianeta di classe M. Ho avuto il piacere di intrattenermi con i figli della coppia Lykas di anni cinque, Maritz di anni otto, Rytza di anni undici e Kaylo di anni sedici. Rytza e Kaylo mi hanno confidato che sperano che il loro mondo passi sotto la protezione della Federazione.


La loro gente è già dotata di astronavi e potrebbero frequentare le accademie che vi sono anche nella capitale, ma loro vorrebbero frequentare ardentemente l’Accademia della Flotta Stellare, perché ne hanno sentito tanto parlare bene, oltre che essersi informati ed aver letto ogni notizia che riguardasse essa e la Federazione.


Quando hanno saputo che il primo incontro per valutare l’entrata del loro mondo nella Federazione, era stato destinato all'Enterprise ne sono rimasti entusiasti. Parlando con loro mi sono accorta che sapevano molto dei nostri viaggi e dell’equipaggio. Rytza è affascinata da mio fratello, ma dei vulcaniani non ha molte informazioni e quindi è con piacere che mi dedico al rispondere alle sue domande o almeno a quelle alle quali posso rispondere.


Stando in loro compagnia ho potuto apprezzare l’eleganza del palazzo in cui vivono e la ricca biblioteca che dispongono. Una biblioteca di libri veri, di carta, con la copertina in cuoio e che pesano fisicamente. Era da tempo che non vedevo dei libri veri, solidi.


Ho chiesto se avessero anche dei libri digitali e mi hanno detto che ne hanno, ma quelli importanti, che riguardano la storia del loro popolo sono tutti in carta, ovviamente, con copie digitali salvate nei computer per ragioni di sicurezza e di facilità di reperimento.


Sono rimasta affascinata da un luogo in particolare, una veranda semicircolare, protetta da un campo di forza, che si può disattivare per osservare il cielo con un antico, ma molto efficiente telescopio.


Qui le costellazioni sono ovviamente diverse, rispetto quelle che si vedono dalla Terra e da Vulcano. I due ragazzi sono stati felici di erudirmi in tal senso, anche se alcune informazioni già le avevo apprese dal computer dell’Enterprise.


Poi, mentre stavamo osservando il cielo, sono entrati nella veranda Lykas e Maritz che mi hanno chiesto con occhi sognanti «Com’è l’Enterprise? La si vede da qua?»


 

I due piccoli, lo standard non lo parlano bene, ma grazie ai traduttori universali di cui ognuno di noi dispone, ci si comprende e per fortuna direi, visto che spiegare loro come sia l’Enterprise si è rilevato un compito arduo: non facevo a tempo a finire di rispondere ad una domanda, che ne subentrava subito un’altra.


Avevano un bel dire Rytza e Kaylo di lasciarmi finire una spiegazione, la curiosità di Lykas e Maritz era vorace ed i loro sguardi mi trasmettevano il loro genuino ed appassionato entusiasmo. Non riuscendo a soddisfare tutte le loro domande e curiosità, decisi d’inventare un gioco.


Feci disporre due sedie di fronte e centralmente alla veranda, una un poco più indietro alle prime due, mantenendo il centro, e poi due di lato sulla destra, posizionando il telescopio di fronte alla sedia sulla destra, che stava affianco di quella di destra, posta centralmente, poi dissi ai ragazzi di sedersi sulle sedie.


I ragazzi si sedettero e poi si voltarono verso di me attendendo informazioni. Li guardai in volto e non trattenni un sorriso, poi con fare serio e solenne, posando le mani sui braccioli e alzandomi in piedi dissi loro «Questa è la nave stellare Enterprise io sono il vostro capitano e voi siete il mio equipaggio. Lykas tu sei il timoniere, Maritz tu sei il navigatore, Kaylo tu sei l’ufficiale scientifico e tu Rytza sei l’addetta alle comunicazioni. Kaylo e Rytza voi avete il grado di guardiamarina, mentre voi Lykas e Maritz siete ancora due cadetti, sarà compito dei guardiamarina formarvi ed informarvi sui vostri compiti e ruoli. Guardiamarina Kaylo mi faccia rapporto sulla nostra posizione attuale.»


Kaylo si alzò dalla sedia e rimanendo in piedi disse «Capitano, attualmente ci troviamo nella costellazione gamma zeta epsilon e possiamo vedere verso est il pianeta orbitante Ciano Alfa.»

«Grazie guardiamarina. Guardiamarina Rytza mi faccia rapporto sulle comunicazioni.» Anche lei come il fratello si alzò dalla sedia e rimanendo in piedi, disse «Ancora nessuna comunicazione, capitano.»


Aveva appena finito di pronunciare quelle parole che le comunicazioni arrivarono con le loro gambe, nelle persone di Kirk, McCoy, Spock, Sua Maestà la Regina Tika e Sua Maestà il Re Xikor II.

«Che state facendo?»


Chiese guardandomi con curiosità la Regina, ma in realtà la curiosità era dipinta sui volti di ognuno di loro, anche su quello di Spock, data l’inclinazione del capo e del sopracciglio alzato. La cosa mi mise un attimo in imbarazzo.


Esprimendo una sicurezza che in quel momento sentii non appartenermi, dissi «Maestà, stavo dando una dimostrazione pratica su come sia la vita sulla plancia di un’astronave, i vostri figli erano curiosi di sapere ed allora ho pensato che il modo migliore, per rispondere alle loro domande, fosse quello di una simulazione.»

«Oh, dev’essere divertente, puoi proseguire con la dimostrazione anche davanti a noi?»


Sentii il disagio crescere in me, deglutii a fatica, Kirk mi guardava, McCoy anche e Spock pure, inoltre avevo due Maestà che stavano aspettando la mia risposta. Una situazione senza via d’uscita.


Abbassai per un attimo lo sguardo sul pavimento, chiusi gli occhi, respirai e poi rivolsi lo sguardo a Sua Maestà la Regina «Sì, Maestà, con piacere. Conoscete già i ruoli delle varie postazioni?»

«No - rispose la Regina - non li conosco, me li vorreste gentilmente illustrare?»


Mi avvicinai quindi alla postazione del timoniere «Questa è la postazione del timoniere, di colui che manovra l’astronave, che la guida. Ora, il ruolo è ricoperto dal principino Lykas nel grado di cadetto. Questa invece - e mi spostai a fianco dell’altra sedia - è la postazione del navigatore, ovvero, di colui che inserisce la rotta e la controlla. Ora, il ruolo è ricoperto dalla principessina Maritz nel grado di cadetto.»


 

Proseguii allo stesso modo a presentare e spiegare le altre due postazioni, spostandomi ai loro lati di volta in volta. «Deduco quindi che il capitano di questa astronave siate voi, giusto?»

«Sì, Maestà esattamente sono io.»


«Bene e quali sono i tuoi ordini?» Osservai i principini e vedendo Lykas sbadigliare, colsi l’occasione per dire «Equipaggio il turno è finito, potete ritararvi nei vostri alloggi!»


Le risa furono unanimi «Decisione giusta capitano. Ha capito che il suo equipaggio era stanco e ha dato loro il riposo. È importante che un capitano capisca le necessità dei propri uomini.» E dicendomi quelle parole Sua Maestà il Re Xikor mi diede una leggera pacca sulla spalla.


Persone gioviali questi sovrani, pensai e gli sorrisi.



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