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CAPITOLO 41

DATA, 19/12/2266


Sono trascorsi molti mesi dall’ultima volta che ho scritto su questo diario, ma sono stata parecchio impegnata tra il lavoro, l’ultimazione del mio libro-biografia e della sua pubblicazione. Scrivere un libro non è cosa di due giorni, bensì di mesi e di lavoro non solo tuo, ma anche di collaboratori professionisti che ti aiutino nella correzione e nella realizzazione della copertina. Il motivo per il quale ho deciso di tornare a dedicarmi alla scrittura del diario è data dal fatto che oramai anche qui sull’Enterprise si respira aria natalizia e si comincia a preparare i regali, qualche semplice addobbo e soprattutto, sono iniziate le prove per il Gran Concerto di Natale. Il Concerto è uno di quegli eventi che nessuno dell’equipaggio vorrebbe perdersi! Per cominciare la stiva delle navette viene in parte insonorizzata, per migliorare l’acustica. Viene montato un bel palco finemente decorato con festoni, ghirlande, luci e due magnifici abeti decorati di rosso e oro, ai lati. La stiva diventa così un elegante salone, dove vi si accede in abito da sera o in alta uniforme. L’atmosfera che vi si respira è calda e accogliente, ma anche solenne ed elegante. Stavo però parlando del concerto! Dunque, il coro consta di circa quaranta coristi, accompagnati da un’orchestra di circa altrettanti elementi, vi sono quattro solisti uno per ogni voce: soprano, mezzosoprano/contralto, tenore e basso/baritono. In questi mesi ci siamo impegnati tutti al massimo con due prove alla settimana. Le prove si sono tenute alla sera, dopo che tutti avevano finito il turno di lavoro e non è sempre stato facile essere presenti, perché a volte si era talmente stanchi, che si sarebbe preferito stare nel proprio alloggio a riposare. Però, quando si prende un impegno bisogna portarlo a termine e così hanno fatto più o meno tutti. Cantare mi dà sempre tanta gioia, talmente tanta che a volte mi rende euforica e piena di vitalità! “Qualcuno” dice che dovrei imparare a controllarmi ed essere più calma e posata… Ma, dico io, come si fa a star calmi quando si canta un brano Gospel o uno qualsiasi dal ritmo particolarmente vivace ed elettrizzante? Mi sento così felice quando canto, che mi passa qualunque stanchezza e le energie tornano come se mi fossi appena alzata dal letto: fresca e riposata come una rosa. Il canto e la musica per me sono come l’ossigeno: non posso starne senza! Ci sono stati dei giorni che ho quasi letteralmente fatto i salti mortali per essere presente alle prove e ora che ormai siamo in dirittura d’arrivo, già provo nostalgia… Nel repertorio sono stati inseriti brani tradizionali terrestri, alcuni hanno addirittura dai tre ai cinque secoli! Altri, invece, sono più recenti, anche di compositori contemporanei. I canti Gospel e Spiritual sono bellissimi! Ma anche quelli in latino o lirici lo sono altrettanto. A me piacciono veramente tutti! Però, forse quelli che preferisco in assoluto, sono quelli tradizionali. Quelli della seconda decade del XX secolo: per quelli “impazzisco” davvero! Hanno un ritmo, una melodia, dei testi… beh, non so nemmeno io bene che cos'abbiano di così particolare, ma mi mandano in estasi e li canterei per ore e ore. A volte succede che mentre sono in servizio mi ritrovi a canticchiare qualche loro ritornello, ma devo sempre fare attenzione che non vi siano nei paraggi due fini ed eleganti orecchie a punta, altrimenti un freddo e tagliente commento arriva sicuro, come l’allarme rosso all’avvistamento di una nave Klingon! Allo scorbutico “sangue verde” comunque ho già preparato il regalo di Natale, spero lo gradisca, anche se so già la risposta che darà: “Lo scambio di regali è una tradizione tipica umana che denota gratitudine, simpatia e affetto per una persona. Cosa sicuramente piacevole per un umano, ma alquanto superflua per un vulcaniano.” Beh, che dica quel che vuole: io il regalo gliel’ho fatto lo stesso e gli ho pure scritto il biglietto! Mi viene da ridere al pensiero della faccia che farà! Oh, sono così felice ed entusiasta che nulla potrà togliermi la gioia che ho nel cuore! Non vedo l'ora che sia il 25 per fare il concerto e trascorrere la giornata in allegria con l’equipaggio. Il 25 saremo in orbita attorno alla stazione spaziale K-27, pertanto niente battaglie, niente turni di servizio, ma solo ventiquattro ore di meritato riposo per tutto l’equipaggio: Capitano compreso!

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