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CAPITOLO 44

DATA, 26/12/2266


Oh, finalmente ho un po' di tempo per me e posso proseguire con la redazione del diario! Dunque, ieri era Natale e il concerto è stato un qualcosa di favoloso! Non ho mai visto l’hangar navette tanto elegante e scintillante. Ho vissuto emozioni uniche! Emozioni che solo la Musica sa dare e io me le sono godute tutte, come fossero nettare e gocce di rugiada. Ho trascorso un Natale meraviglioso in compagnia dei miei amici più cari e di Maverik. Con Maverik c’è un’intesa perfetta! Sembra che ci leggiamo i pensieri nella mente e ho pensato di chiedere al Capitano di prenderlo sull'Enterprise. È un validissimo ingegnere e anche Scotty lo ha preso in grazia. Oh, come sono felice! Mi par di toccare il cielo con un dito! Per quanto riguarda il rituale di meditazione iniziato il 24 pomeriggio, alla fine si è concluso prima del previsto, per un motivo banalissimo: verso le due di notte, sono crollata addormentata sul pavimento e mi sono risvegliata nel letto del mio alloggio la mattina seguente alle dieci e quindici. Sarek è rimasto con quella sua aria da vulcaniano indignato fino all’ora del concerto, ma sinceramente non è che me ne sia importato poi molto: avevo tutt’altro per la testa! Spock ha aperto il mio regalo e quando si è trovato tra le mani un IDIC d’oro zecchino, tempestato di brillanti provenienti da Andoria, è rimasto basito. È riuscito a dire solamente: «Affascinante!» mentre lo girava e rigirava tra le dita, con occhi luccicanti di meraviglia e felicità (per chi sa cogliere dal suo volto, tali emozioni). A Bones ho regalato un libro di medicina risalente al XI secolo terrestre, proveniente dalla colonia marziana di Utopia Planitia. A Scotty ho regalato una bottiglia di puro Scotch scozzese; a Chekov una copia cartacea del romanzo “Guerra e Pace” di Tolstoj; a Sulu una riproduzione di un fioretto del XVIII secolo; a Uhura una registrazione olografica di canti popolari del suo popolo; al Capitano tutti noi hanno contribuito a regalargli le versioni cartacee dei suoi romanzi classici preferiti, andando così ad arricchire ancora di più la sua personale collezioni di libri antichi. Spock per trovare il suo regalo la “Divina Commedia” di Dante, illustrata dall’italiano Gustavo Dorè, ha dovuto contattare l’Istituto Daystrom e incaricarlo di particolari e certosine ricerche negli archivi terrestri. A me sono arrivati tanti, tantissimi regali che elencarli tutti è impossibile, però i più belli sono: una foto olografica assieme ad uno Spock (finalmente) sorridente e una partitura cartacea del “Don Giovanni” di Mozart, risalente al XX secolo! Sebbene all’ultimo minuto riuscii a trovare un regalo anche per Maverik: una scatola con i suoi cioccolatini preferiti! E lui a me invece, ha regalato un orologio olografico con la dedica “Ogni volta che l’ora guarderai, a me penserai”. Lui, ancora non sa della richiesta che ho fatto al Capitano… Se andrà a buon fine, quello sì che sarà in assoluto il più bel regalo di Natale! Anche i miei genitori si sono scambiati dei regali, sebbene la contrarietà di Sarek per questa usanza, definita da lui stesso: «Illogica!» ha dovuto adattarsi e fare ad Amanda un foulard di morbida seta dalle sfumature blu-violetto e Amanda a lui gli ha regalato un abito nuovo, confezionato su Vulcano dai colori tenui del bianco e del beige, che devo ammettere, gli dona parecchio. Essendo oggi ancora giorno di festa, abbiamo la possibilità di rimanere in alta uniforme e ciò mi fa alquanto piacere, perché a differenza di quello che sostiene McCoy a proposito di essa, io la trovo comoda ed elegante e pertanto poterla indossare è un motivo in più per iniziare la giornata con gioia ed entusiasmo. Buon Santo Stefano a voi tutti, ovunque voi siate!

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