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Il rapporto tra Star Trek e la Filosofia Greca

Aggiornamento: 23 apr 2023

«Se dovessi spiegare il mondo di oggi a una persona di trecento anni fa, come lo faresti?»


«Beh, trecento anni fa vorrebbe dire il 1723 e l'europa a quel tempo era divisa in molti stati, governati da monarchi assoluti e spesso in guerra fra loro... Spiegare a un cittadino di allora, che trecento anni dopo, il continente europeo è tutto sommato in pace, che gravi conflitti non ve ne sono stati più dal 1945 e che è nata l'Unione Europea e tutta una serie di agenzie governative come: NATO, ONU, UNHCR ecc. Beh, non sarebbe facile e per quel cittadino, probabilmente, sembrerebbe il nostro tempo, un'epoca paradisiaca. Per non parlare poi, se gli raccontassi della tecnologia che abbiamo sviluppato. Sì, insomma quel poveretto mi guarderebbe come se io provenissi da un'era meravigliosa, dove malattie e carestie sono state debellate. Vedrebbe tutto come paradisiaco.»



«Quindi, e qui entro nel nocciolo della questione, è così che noi umani del XXI secolo vediamo la società di Star Trek, come un qualcosa di ideale, paradisiaco?»


«Sì, esatto. Noi in Star Trek vediamo ciò che vorremo essere. La nostra società ideale. Il concetto di "società ideale" è molto antico, risale a Platone, penso sia stato lui per primo a usare questo termine. Platone idealizza un certo tipo di democrazia ad Atene, in cui anche le donne hanno un ruolo, non solo nella società e nella vita politica, ma anche nell'esercito. Un'idea veramente rivoluzionaria, che lui stesso poi ridimensionò in testi successivi. Comunque, quella visione era innovativa e credo che Roddenberry, quando ideò Star Trek negli anni '60, in parte si riferì alle teorie di Platone.»



«Quindi Star Trek avrebbe in sé la filosofia greca


«Sì, dal mio punto di vista credo esattamente a questo. Già solo le figure di Spock, Kirk e McCoy ne sono un esempio.


Epicureismo. Epicuro ci invita a considerare la ricerca del piacere come il fine ultimo della vita, ovvero, la ricerca del piacere è un argomento sul quale la filosofia necessita di soffermarsi e di considerare. 


Kirk sa scegliere ciò che è giusto fare. 

Sa prendere delle decisioni, sa godere dei momenti di pace e di tranquillità e anche d'amore. Ma ciò non vuol dire che sia succube dei suoi desideri, delle sue passioni amorose. Sa divertirsi, ma sa anche non indulgere nella soddisfazione dei suoi desideri, non diventando schiavo di essi. Infatti Kirk, dimostra in vari episodi, non solo di amare più delle donne la propria astronave, ma addirittura essere pronto a sacrificarla pur di salvare il proprio equipaggio. Dunque, è un essere umano che persegue il piacere, senza essere dal piacere dominato.


Stoicismo. Zenone spinge a formare il nostro carattere in modo tale da renderlo imperturbabile da qualsiasi evento. Lo Stoicismo è proprio questo: riuscire a estirpare, o a tagliare "chirurgicamente" da noi le emozioni, in modo tale da avere il pieno controllo di noi stessi.


Spock è una persona che ha scelto la logica come la propria guida. Ma lui non è del tutto vulcaniano, infatti è per metà umano. Su Vulcano in tempi antichi si è rischiato un'ecatombe, a causa della forte passionalità dei vulcaniani. Per sopravvivere essi hanno trovato rifugio nella logica, più propriamente chiamata Cthia. La logica controlla e mette al bando ogni tipo di emozione.


La logica è il cuore del pensiero stoico e il cercare di perseguire la logica nel ragionamento e nel comportamento, rende Spock un meraviglioso stoico del XXIV secolo.

La sospensione del giudizio è l'arma degli Scettici e sembra essere la chiave di volta del personaggio di McCoy. La sospensione del giudizio permette, a chi ne fa uso, di allontanarsi da una situazione e di riuscire a inquadrarla in maniera più grande. Permette, soprattutto, di evitare di seguire pervicacemente mode e pensieri altrui. 


Gli Scettici si affidano spesso alla tradizione, in quanto essa è l'unica che ha dato prova di avere solidità, per quanto riguarda le conoscenze, perché appunto, è storia provata. McCoy è un perfetto scettico: non sopporta il teletrasporto perché la sua tecnologia di smaterializzare le cellule gli fa mettere in dubbio di essere veramente lui, ogni volta che viene successivamente ricomposto, oltre a temere che le sue cellule possano disperdersi chissà dove nell'Universo.


Anche McCoy è un uomo tutto d'un pezzo.

The real McCoy in inglese significa "la cosa vera", la "cosa reale". È dunque un uomo su cui si può fare affidamento, ma è anche un uomo che cerca di risolvere i problemi attraverso il buon senso, ovvero, quello che l'essere umano sa dal punto di vista della cultura che lo ha accolto, delle sue esperienze. Segue Kirk e Spock nelle avventure, li ricuce, ma non fa altro che rimproverarli per i loro tentativi di provare e cercare sempre nuove vie. Non che si tiri indietro quando è il caso d'imparare cose nuove. No, lui è uno scienziato e quindi con atteggiamento di distanza prova fare cose nuove. In effetti il pensiero Scettico è quello che ogni scienzato, con un minimo di criterio scientifico ha, ovvero, non dà per scontato quello che gli altri dicono, ma li pone sempre a verifica. 


Quindi McCoy pur amando la tradizione scientifica che lo ha formato è aperto a nuove tecniche, anche se buona parte delle volte riesce a trovare una soluzione proprio grazie alla sua esperienza e la mette sempre ben in chiaro, con battute celebri come: "Sono un dottore, non un muratore!". Sottolineando così che lui sa operare nel suo campo, ma non al di fuori di esso, anche se in alcuni episodi, ha saputo dar prova di saper applicare le sue tecniche mediche, anche su pazienti meno convenzionali. Si pensi all'episodio "Il mostro dell'oscurità".


Concludendo, McCoy riassume in sé la figura dello Scettico del XXIV secolo, che non ha fiducia nell'autorità costituita e al tempo stesso rimane aperto a nuove possibilità.


Nell'intenzione di Rodenberry queste tre parti costituivano l'essere umano.

L'essere umano che desidera cose e che deve fare attenzione a non essere prevaricato. 


L'essere umano che anela a un controllo di sé in ogni occasione, grazie al pensiero razionale, che spesse volte confligge invece, con le pulsioni e le passioni che egli ha e infine, l'essere umano che sa avere un atteggiamento di sano distacco, pur nel suo essere sanguigno e polemico. 

Sono le tre parti dell'essere umano che Gene Rodenberry voleva far "vestire" questi tre personaggi, che in realtà si radunano nella mente di ogni essere umano: sono le tre parti che diventano uno, in ognuno di noi.


Devo ringraziare il prof. Alessandro Gelain per questi spunti. La sua analisi al link è stata molto utile.»



«Scusa ma Cthia sta per logica?»


«Sì, non è una mia invenzione. Cthia compare come termine non nel canon ufficiale, ma nel romanzo "Il mondo di Spock" di Duane Diane. È un termine che ho già avuto modo di spiegare in questo articolo in cui parlavo della verità reale. Un concetto molto più complesso della semplice logica.



«Ok, ma quindi Star Trek per noi, è che cosa?»


«Beh, l'ho già detto: rappresenta la nostra Società Ideale. Società basata sul rispetto per ogni forma di vita e per ogni popolo. Se si guarda Star Trek ci si rende conto del livello di rispetto che gli umani hanno raggiunto verso il prossimo. Sembra quasi abbiano fatto loro il verbo "Ama il prossimo tuo, come te stesso." Senza andare a scomodare paragoni importanti, il concetto è questo. In Star Trek (specie TOS e TNG) gli umani non prevaricano, non distruggono e non interferiscono con propositi di violenza o potere. Anche la visione del lavoro non è più connessa al denaro, bensì finalizzata al miglioramento di se stessi e della comunità. È un modo di vivere per noi ancora inconcepibile e che ci mette al pari di un cittadino del 1723! Ne abbiamo di strada, prima di raggiungere la società di Star Trek!»



«Se i valori trasmessi da Star Trek sono così importanti, perché in Italia ancora pochi la conoscono e l'apprezzano?»


«Veramente non ne ho idea. La fantascienza è ancora molto di nicchia e fa fatica a emergere. Tra l'altro il genere sci-fi spesso viene confuso col fantasy che non c'entra nulla. Non so perché Star Trek incontri delle resistenze. Forse perché ci sono gli alieni o forse perché ci sono conflitti? Non lo so. Però, spesso mi trovo in situazioni quasi imbarazzanti e quindi evito di entrare nel dettaglio. Eppure da dire ce ne sarebbe tantissimo! Anche solo le analogie fra il ruolo della donna nell'Antica Grecia e su Vulcano: le sacerdotesse. Su quanto il loro ruolo sia importante e rispettato! Se solo la gente si rendesse conto quanti valori risalenti all'Età Classica vi sono in Star Trek, forse Star Trek lo farebbero studiare nei licei!

Se è vero che i giovani, più che dalle parole imparano dagli esempi, allora Star Trek è un bellissimo esempio di vivere civile.»



«Quali sono per te i valori di Star Trek


«Il valore dell'amicizia; il senso dell'onore e della lealtà; il rispetto per sé e per gli altri, chiunque essi siano; il non giudizio su nessun popolo, cultura e persona; il vivere secondo la propria coscienza, guardando all'essere la migliore versione di se stessi, anteponendo il bene altrui al proprio. L'essere empatici e sensibili; l'essere umili verso l'ignoto. Tanti sono i valori che rendono speciale Star Trek, ma quelli elencati li ritengo i più importanti fra tutti.



«Tra i valori sopracitati, quali ritroviamo nella Cultura Classica?»


«Leggendo, studiando e approfondendo ciò che ci ha lasciato Platone e direi anche Aristotele, direi che quei valori vengono ripresi spesso. Sono i valori etici dell'essere umano. Li ritroviamo, in realtà, in ogni cultura e nei principi delle religioni. Purtroppo, spesso e volentieri ce ne dimentichiamo e facciamo del male a noi stessi e al prossimo. Dobbiamo crescere e maturare ancora molto, prima di arrivare alla società ideale di Star Trek



Videorubrica dedicata a questo tema









Lo Stoicismo di Surak





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