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LA STORIA DI VULCANO


L'EPOCA ANTICA (ERA DELLA FURIA)

È ormai scientificamente accertato che i Vulcaniani, così come altre razze umanoidi della Galassia, sono stati geneticamente "seminati" sul pianeta da un'antica razza, ora quasi estinta, nota come "i Protettori". Se i Protettori fossero la razza di Sargon o gli "Spiriti del Cielo" o i Precursori, è una questione su cui i genetisti e gli antropologi vulcaniani ancora dibattono.


Data la ridotta vastità delle acque sul pianeta, i Vulcaniani hanno raggiunto piuttosto in fretta l'omogeneità linguistica e culturale. Ciò, purtroppo, non ha impedito il susseguirsi di sanguinose guerre di potere.


Nei tempi pre-riforma, le emozioni guidavano le azioni dei Vulcaniani: erano violenti, passionali, completamente irrazionali.


Erano divisi in piccole nazioni, nate da clan o piccoli feudi e combattevano una innumerevole serie di guerre, grandi e piccole, per la conquista delle risorse di sostentamento, che sul pianeta non sempre erano sufficienti (specialmente l'acqua).


A questi antichi tempi viene fatta risalire la struttura sociale che tuttora resiste su Vulcano: un matriarcato in cui le donne hanno un ruolo preminente, senza che questo fatto venga però, esplicitato in modo eclatante; mentre gli uomini continuavano a morire in conflitti senza fine, le donne crearono un pantheon di divinità, la scrittura, le arti e le prime scienze non belliche, forgiando la cultura del pianeta.


Inoltre, le capacità mentali dei Vulcaniani hanno dato una forte impronta mistico-religiosa alla ritualità, che permea tuttora la vita degli abitanti di Vulcano.


Parallelamente alla ricerca di armi "convenzionali" sempre più efficienti, procedeva anche lo sfruttamento delle capacità telepatiche, che in misura diversa tutti possedevano, al fine di spostare le leve del potere in un senso o nell'altro.


Erano soprattutto i monaci delle varie sette religiose e i loro discepoli a praticare questo tipo di guerra psionica, spesso anche per difesa personale.


 

IL TEMPO DEL RISVEGLIO



Dopo secoli di espansione, Vulcano si ritrovò diviso, circa 2000 anni fa, in due stati contrapposti: l'Impero di Jaleyl e una confederazione di città-stato che facevano capo a ShiKhar.


In rosso, nel planisfero storico, l'impero di Jaleyl; in giallo la federazione di ShiKhar.


Nel periodo più cruento di una guerra che perdurava da numerose generazioni, nacque a ShiKhar la figura che cambiò radicalmente la vita e la storia di questo pianeta: Surak.


Crebbe alla scuola storica di T'Plana-Hath, che, per prima, sosteneva la necessità di contenere le emozioni e i loro devastanti effetti. Egli fece propri questi insegnamenti e andò oltre, fondando una sua scuola che si basava sulla totale soppressione delle emozioni, chiamata Tu-Surak.


La Cthia si basa su questa semplice considerazione: tutte le sofferenze dei Vulcaniani derivano dalla mancanza di padronanza delle emozioni, quindi, per risolvere i problemi di Vulcano, bisogna padroneggiare le emozioni.


Anche se non tutti hanno la volontà e le capacità per intraprendere il lungo e duro cammino della totale soppressione delle emozioni, esiste comunque il modo di essere indipendenti da queste.


La padronanza delle passioni, nell'idea di Surak, avrebbe quindi permesso ai Vulcaniani di uscire dalla spirale di guerre in cui erano entrati. Sebbene i governanti della congregazione di città-stato non vedessero di buon occhio la sua filosofia e nonostante la "cattiva" fama di pacifista che gli era stata affibbiata dall'Impero di Jaleyl, la sua filosofia fece presa sul popolo, che vedeva le sue idee come le uniche che potevano salvare il pianeta da una sicura autodistruzione.


Anche i combattenti delle due fazioni cominciarono a convincersi della veridicità delle parole di Surak e in meno di una generazione quasi tutto il pianeta si convinse di ciò. Soltanto in pochi erano rimasti convinti della loro visione delle cose.


In quegli anni la tecnologia permise loro di allestire un'astronave generazionale e gli consentì di partire alla ricerca di una nuova patria, dove continuare a perpetuare la loro ideologia marziale. Fra questi c'erano i leader dell'Impero di Jaleyl.


Da allora ci si riferì alla loro partenza come alla "Diaspora degli Ottantamila"; il loro viaggio durò sicuramente alcuni secoli, come testimoniano le rovine proto-vulcaniane disseminate in vari pianeti del quadrante.


La loro ricerca si concluse quando trovarono un pianeta adatto per fondare un nuovo impero, l'Impero Stellare Romulano. Quel pianeta è noto oggi come il nome di Romulus.


Con la diaspora, nessuno più su Vulcano si opponeva al nuovo ordine delle cose e, finalmente, il pianeta si trovò in pace e unito.


Questo periodo di cambiamenti è chiamato "Tempo del Risveglio".


 

ETÀ D'ORO


Da allora ci furono enormi cambiamenti che rafforzarono la pace sul pianeta e resero fertile il terreno per il conseguimento di molti traguardi scientifici, tecnologici e culturali.

Durante un conflitto coi cugini Romulani (1270/1370 del calendario terrestre), una scienziata di nome T'Vran teorizzò i principi della propulsione a curvatura.


I primi studi erano iniziati con la mentalica nel 320, ma chi compiva un balzo poi moriva; ragionando sul fatto che era comunque possibile piegare lo spaziotempo (e sotto la spinta della guerra), nel 1440 T'Vran arrivò ad avere un dispositivo funzionante e concluse con successo il primo volo a velocità warp.


Da allora i Vulcaniani si dedicarono all'esplorazione dello spazio e alla conoscenza delle razze aliene incontrate nei loro viaggi all'interno del quadrante.


IL PRIMO CONTATTO COI TERRESTRI


La loro insaziabile sete di conoscenza portò nel 2063 una piccola nave da esplorazione ad atterrare sulla Terra, stabilendo il primo contatto con la razza umana, dopo il loro primo volo a curvatura realizzato grazie allo scienziato Zefram Cochrane.


Questo incontro era destinato a cambiare il volto del quadrante: in meno di un secolo, metà dell'arco di vita media per un Vulcaniano, nacque la Federazione Unita dei Pianeti.


Tuttora i Vulcaniani si adoperano per apportare sostanziali contributi alla Federazione grazie alla loro curiosità cognitiva, alle loro capacità in campo scientifico e al loro profondo senso del dovere.


Non a caso i Ferengi hanno coniato una Regola dell'Acquisizione a proposito di ciò:

la n° 79 recita infatti: "Guardati dalla bramosia di conoscenza dei Vulcaniani".


 

VULCANIANI CELEBRI


SURAK


La filosofia di Vulcano, pace e logica, deve molto - se non tutto - all'uomo che guidò il Tempo del Risveglio del suo popolo, colui che indicò ai Vulcaniani un diverso modo di vita, colui che divise la storia del suo mondo in maniera inequivocabile, segnando per sempre un prima e un dopo: Surak.


Fra i molti aforismi di Surak, ne ricordiamo due in particolare. Essi sono considerati, rispettivamente, le pietre angolari alla base della dottrina dell'autocontrollo e dell'I.D.I.C.


"Il risultato delle nostre azioni è interamente al di fuori del nostro controllo.

Solamente le nostre intenzioni sono interamente sotto il nostro controllo.

Perciò la logica ci impone di controllare le nostre intenzioni."


"Sono contento di vedere che tra noi ci sono differenze.

Che l'unione delle nostre differenze possa essere superiore alla loro somma."


Per quanto da molti dimenticato, la logica su Vulcano non fu inventata da Surak.

Egli ne portò a compimento la struttura, la incardinò in una filosofia, le diede forma e sostanza. Ma la vera radice della logica di Vulcano va cercata negli scritti di una grande pensatrice del passato, T'Plana-Hath, che guidò la scuola storica di ShiKhar negli anni che videro il primo affermarsi di Surak.


Ella scrisse: "La logica è il fondamento della nostra civiltà, con la quale ci eleviamo dal caos usando la ragione come nostra guida".


Benché Surak sia ricordato come padre dello logica vulcaniana, lui stesso si riferì a T'Plana-Hath come a "colei che mi diede inizio".


Purtroppo nessuna immagine di T'Plana-Hath è sopravvissuta fino ai nostri giorni.



SOLKAR


Capitano della nave stellare T'Plana-Hath, protagonista del primo contatto tra i Vulcaniani e gli Umani. Il 5 aprile 2063 Solkar incontra Zefram Cochrane, il primo Umano a superare la barriera di curvatura, diventando successivamente il primo ambasciatore vulcaniano sul pianeta Terra.



SOVAL


Primo ambasciatore di Vulcano presso il governo della Terra Unita.

Nonostante alcune iniziali incomprensioni con le autorità umane, Soval guiderà Umani e Vulcaniani verso una maggiore comprensione reciproca, ponendo con il suo lavoro le basi per la nascita della Federazione Unita dei Pianeti.



T'POL


Inizialmente presente sulla Terra come attaché scientifico dell'ambasciata di Vulcano e stretta collaboratrice dell'ambasciatore Soval, sarà la prima Vulcaniana a imbarcarsi su una nave umana, l'Enterprise NX-01, nell'aprile del 2151.


Il suo ruolo, le sue conoscenze ed il rapporto che verrà ad instaurarsi con il Capitano Archer saranno una pietra miliare ed un modello per la collaborazione fra Umani e Vulcaniani nell'esplorazione scientifica dello spazio.



T'PAU


Una delle più famose matriarche di Vulcano, T'Pau discende in linea diretta da Surak, del cui casato è alla guida alla fine del 23° secolo.

Leader di Vulcano, è nota per essere stata l'unica nella storia della Federazione a rifiutare un seggio nel Consiglio.


Nonostante l'apparente disinteresse per gli affari extra-vulcaniani, T'Pau ha in realtà guidato non solo la politica del suo mondo, ma anche quella della Federazione, grazie anche alle indiscutibili capacità diplomatiche di uno dei più abili e noti membri del suo casato: l'ambasciatore Sarek.


Nata su Vulcano nel 2122, T'Pau in gioventù era stata una nota attivista del Movimento Syrannita: dapprima operando in clandestinità (guidato dal katra di Surak, custodito da Syrann), poi al governo dal 2154, tale movimento implementò la Riforma Syrannita che tolse potere all'Alto Comando e riportò Vulcano sul cammino di pace e logica avviato da Surak, basandosi sui suoi scritti originali contenuti nel Kir'Shara.

Dapprima ostile agli Umani e animata da un pacifismo radicalista, come Primo Ministro della Confederazione di Vulcano T'Pau non affiancò subito la Terra durante la Guerra Romulana: solo nel 2160 cambiò idea sulle conseguenze di una entrata in guerra e convinse anche Andoriani e Tellariti a seguirla.


Fu lei, insieme a Jonathan Archer, a inviare con una trasmissione subspaziale il testo del Trattato di Pace al Pretore Romulano per siglare la fine delle ostilità.


È considerata la figura politica più influente su Vulcano dopo Surak stesso.



SAREK


Figlio di Skon, nipote di Solkar del casato di Surak.

Sarek è uno dei più famosi Vulcaniani: ha portato a termine un numero impressionante di missioni diplomatiche effettuate per conto della Federazione, quasi tutte coronate da successo.






Fonte: USS Seleya

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